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ASSOCIAZIONE SYNESIS

Esperienze di Auto-Educazione e Formazione Personale per il Mantenimento della Salute e il Miglioramento delle Relazioni interpersonali

Cura di sé attraverso il movimento che collega alla natura

 

 

 

 

Una giornata da regalarsi, tempo da dedicare alla conoscenza del corpo, del movimento che rilassa, tonifica, aiuta il rinnovamento nella stagione che apre ad un nuovo ciclo nel mondo naturale, la Primavera. Con l’aiuto delle antichissime pratiche tratte dal qi gong, movimenti armonici che le donne di un tempo lontanissimo inventarono osservando ciò che avviene in natura, il modo di muoversi degli animali, che esprime diverse caratteristiche, emozioni, diverse qualità dell’energia della vita.

 


Figli di questa Terra, prodotti dell’evoluzione in questo pianeta, dimentichiamo quanto sia vitale per noi il collegamento con l’ambiente naturale, nel quale siamo costantemente immersi, anche se viviamo così tanto spesso distaccati, e inconsapevoli, del nutrimento che viene dalla terra, dall’acqua, dal sole e dall’aria. In noi si riassumono aspetti minerali, vegetali,animali: sono scritti nel nostro DNA. Ci distingue l’autocoscienza, la capacità di creare, trasformare e modificare l’ambiente, ed imparare ad imparare. Per non essere, noi umani, ‘corpi estranei’ distruttivi nel pianeta, la sfida è avere l’intelligenza, la sensibilità, e la capacità di visione evoluta, per scegliere di collaborare con la vita naturale, nel mondo come dentro di noi.    Oltre ad essere una scelta etica, è necessaria per la nostra salute, ed è indispensabile per scongiurare  l’avvio dell’umanità verso orizzonti futuri di autodistruzione.

La consapevolezza nella comunicazione

“Comunicare con calma” è il titolo della giornata di pratica e riflessione sulla comunicazione e le relazioni interpersonali che si è svolta a Imola (RA) lo scorso 5 marzo.

Nel vasto mondo della comunicazione, che sembrerebbe oggi favorita dallo sviluppo dei mezzi tecnologici, si sente più forte il bisogno di comprendere e ‘sentire’ cosa davvero avviene quando ci disponiamo allo scambio con gli altri, in un gruppo o con un’altra persona, divenendo più consapevoli dei vari aspetti che entrano in gioco.

Le incomprensioni, i fraintendimenti e in genere le difficoltà nel comunicare riflettono la complessità dell’essere umano, con la propria visione del mondo, con personali modelli interpretativi, con aspettative, bisogni emotivi, esperienze pregresse che influenzano il modo di porsi in relazione.

Il contatto e l’ ‘ascolto’ di sè sono condizioni favorevoli alla capacità di sentire l’altro, o gli altri, anche al di là delle parole, posto che il significato della comunicazione è dato soprattutto dal ‘non-verbale’ che le accompagna o anche le sostituisce.

La calma allora è la condizione utile a sentirsi ‘centrati’ e aperti all’ascolto, e insieme anche più capaci di esprimere il nostro sentire o il nostro punto di vista, senza essere giudicanti nei confronti altrui.

Se una sola giornata non può bastare ad esaurire questo tema, può però essere l’occasione per vivere un’esperienza giocosa, in cui cioè ‘mettersi un po’ in gioco’ per riconoscere ciò che ostacola e ciò che facilita la comunicazione, sperimentando diverse modalità, per poter vedere con occhi nuovi quanto avviene, al fine di trovare più efficaci vie da percorrere per  una maggiore soddisfazione nelle relazioni.

Il gruppo dei partecipanti ha ‘giocato’ con coinvolgimento e divertimento, perchè è giocando seriamente che si impara meglio, e il divertimento è necessario, dato che porta a ‘divergere’ dal pensiero abituale sulle cose.  Grazie a tutti voi che avete reso possibile questa esperienza.

 

 

L’interiorità e l’inverno

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L’inverno è in natura la stagione del riposo e, per molti animali, del letargo, anche se per noi corrisponde invece a un tempo di piena attività lavorativa. Nel nostro emisfero la stagione invita al raccoglimento, all’ascolto, chiede tempo per elaborare e riequilibrare il sistema complesso che noi siamo. Bene allora praticare il rilassamento, rilasciare consapevolmente le tensioni del corpo per calmare anche i pensieri e le emozioni. Ci è d’aiuto il contatto con la Terra, che assorbe le tensioni e dona nuovo nutrimento; ci è d’aiuto la tranquillità dell’acqua, specchio limpido che dà chiarezza e allude alla lucidità di pensiero e del sentire; ma anche acqua scorrevole di fiume, che pulisce e rigenera. Splendido poter meditare in questo modo in presenza di luoghi naturali, ma è possibile anche richiamare la natura dentro di noi, con la visualizzazione e l’intenzione sincera, che, ben utilizzate, portano ad effetti tangibili quanto un’esperienza reale.
Questo spazio di incontro con sè  aiuta a trovare il proprio centro e conservare le provviste d’energia utili per arrivare alla nuova primavera. E’ il tempo della profondità, della radice, di aver cura dei ’semi’ e delle potenzialità che si preparano a germinare, in noi come nella Natura che sembra assopita ma vive e raccoglie la sue forze.

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L’Arte di Rilassarsi e Ritrovarsi

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Come passare una domenica d’autunno in modo proficuo, in linea con la stagione che è quella in cui si  “raccolgono i frutti” e si fa tesoro delle risorse utili nel tempo invernale. Un’esperienza per conoscere come agisce la forza del pensiero e come poter utilizzare le nostre qualità per vivere meglio e ottenere maggior soddisfazione nel perseguire ciò che ci sta a cuore. Nel corso della giornata si sono toccati i temi dell’identità personale, la scoperta e la valorizzazione dell’immagine di sé,tecniche per potenziare l’orientamento positivo agli obiettivi personali. Alle attività creative-immaginative si alternano le pratiche energetiche che la disciplina del chi-kung prevede per questo periodo dell’anno, allo scopo di allineare al meglio la fisiologia del corpo all’energia del pensiero e delle emozioni. 

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Uomo Terra Cielo. Un tempo per ritrovare il contatto con sé e con le energie della Natura

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Un corso residenziale nella cornice del lago di Garda, per dedicare tempo a se stessi con la guida di esperti nelle tecniche utili a potenziare la vitalità e il benessere. L’esperienza è stata interessante e coinvolgente, toccando gli aspetti della circolazione energetica secondo i principi e le pratiche tratte dalle millenarie conoscenze della medicina tradizionale cinese, del chi-kung, delle diverse modalità di rilassamento e contatto con le energie della natura attorno a noi, con i contributi delle moderne elaborazioni apportate nell’ambito delle terapie craniosacrali, della psicologia funzionale e attraverso pratiche derivate da metodi per la consapevolezza del rapporto corpo-mente. 

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Benefici del Rilassamento multisensoriale per utenti speciali

                           cropped-Fiore.jpgrelax                                  Sperimentazione delle tecniche di Rilassamento presso “Casa XX Settembre” – Ferrara

Da Gennaio a Giugno 2016 si è svolta questa interessante attività rivolta agli ospiti con bisogni speciali di cui si prende cura l’Associazione Cidas di Ferrara. I contatti dell’Esperto di Synesis, William Bettini, con i Responsabili della struttura hanno portato all’elaborazione del

 Progetto di Educazione al relax e alla serenità: “Rilassamento, Ascolto corporeo, Armonizzazione”                      

con i seguenti obiettivi:

  • Promuovere il rilassamento del corpo, la calma emotiva e dei pensieri, nel rispetto dei limiti psico-fisici di ogni ospite
  • Promuovere la stimolazione sensoriale attraverso canali non convenzionali ( oltre il verbale, attraverso il tattile e l’ uditivo)
  • Migliorare le capacità di ascolto, attenzione e memorizzazione attraverso esperienze concrete
  • Prolungare lo stato di benessere derivante da stimolazione sensoriale positiva
  • Favorire le capacità espressive personali e nel gruppo

Le attività a cadenza settimanale hanno avuto una durata di circa 45 minuti per ogni piccolo gruppo e si sono svolte attraverso esercizi e tecniche guidate per :

  • L’ascolto e il rilassamento di singole parti del corpo
  • il rilassamento complessivo del corpo e la calma
  • l’utilizzo della respirazione
  • il movimento dolce per la mobilizzazione e il coordinamento (per gli ospiti con capacità residue)
  • l’utilizzo di musiche mirate ( all’espressività; alla calma e all’armonizzazione)

IL  COMMENTO  DELL’ ESPERTO  WILLIAM  BETTINI 

Ho riscontrato un feedback senz’altro positivo presso i partecipanti, che hanno seguito le mie sollecitazioni coinvolgendosi  gradualmente in modo sempre maggiore; diversi tra loro attendevano il mio arrivo e si mostravano preparati e desiderosi di iniziare l’attività, comunicando il loro gradimento anche attraverso il linguaggio del corpo e dei gesti.

Si è affermata una crescente capacità di rilasciare le tensioni e godere della condizione di rilassamento raggiunta, anche grazie ad un ascolto attento e partecipato della musica. Chi inizialmente mostrava qualche tensione o diffidenza o incapacità ad abbandonarsi, nel corso dei mesi ha potuto maturare la fiducia e la disponibilità ad accogliere l’invito ‘esterno’ che proponevo.

La relazione è stata via via sempre più positiva con tutti,in un clima amichevole e sereno, con la collaborazione piena degli operatori coinvolti, e grazie alla sintonìa di lavoro e d’intenti con l’educatrice.    L’esperienza è stata per me molto interessante e stimolante.

Ringrazio pertanto per l’opportunità che mi è stata data, e in particolare Cristiana Previati per avermi proposto e supportato.

IL COMMENTO DELL’EDUCATRICE  CRISTIANA  PREVIATI

Da Gennaio a Giugno, il Signor Bettini si è avvicinato agli ospiti di “Casa XX Settembre”, iniziando un percorso “sperimentale” di rilassamento multisensoriale, che ha contemplato, come elemento principe, la “non azione”: ha promosso il rilassamento psico-fisico attraverso sonorità di vario tipo, da Mozart a suoni legati alla natura, da letture mirate a, sopra ogni cosa, la sua voce, risultata fondamentale per far si che “persone speciali” prima si fidassero, sia di lui, che dell’attività proposta, per poi, emozionante per chi vi ha potuto assistere (oltre all’Educatore scrivente, hanno assistito, a rotazione, anche diversi O.S.S.), lasciarsi “trasportare” nel “mare calmo”, attraverso visioni che la sua voce stessa innescava: gli arti dei dei ragazzi, distonici per patologia, man mano si rilassavano, la mimica facciale si distendeva e qualcuno ha persino acconsentito a se stesso di chiudere gli occhi: ancora una volta,  noi operatori, sebbene dopo un ventennio di attività, ci si è sorpresi nel constatare la potenza della comunicazione non verbale, alternativa, quella che percorre vie non convenzionali.

Usando sonorità pacate e “avvolgenti”, riprodotte principalmente dalla sua voce , Bettini è riuscito, molte volte, a travolgere quel muro che i limiti psico-fisici tengono ben saldo. . . e questo non solo per i disabili, perché tutti ci siamo scoperti tali, di fronte al “non fare”.                                      Durante le sedute, pareva che non occorresse nulla ( oggetti, artifizi, preparazione specifica) : il tutto lo si avvertiva e riceveva attraverso voce-suono-vibrazioni.

Io, come Educatore Psichiatrico, mi son limitata a seguirlo, non spiegando le parole del rilassamento, ma, cercando “il sentire”, le vibrazioni che da queste scaturivano e a fungermi da “ponte fisico”, toccando, cercando di mai “invadere”, togliendo persino l’intenzionalità di una carezza: era un “raccolgo i frutti che William lascia a terra e provo a portarli alla tua bocca-mente-corpo”, almeno questo è stato il mio intento.

Dunque, quando tra gli ospiti, tra  “i ragazzi”, il Signor Bettini è diventato da “l’amico di Cristiana”, “all’amico di Stefano, Andrea, Enrico, Emanuela, Monica, etc.”, ho capito che avevano “fatto loro il momento”.   Che, a loro modo, con gli enormi limiti delle loro patologie, il martedi pomeriggio era un ritrovare William “per imparare a stare bene”.  Come e perché, siamo noi “noiosi normodotati” a chiedercelo.

Ringraziamo, ufficialmente, il Signor Bettini per l’esperienza multisensoriale offertaci.

Mentre. . . parallelamente. . . Stefano, Enrico, Paola, Mirella, Cristiana, Emanuela, Monica, Simone, Alessandro, Andrea, Massimiliano, Elisabetta e molti altri, abbracciano William. . .

Promettendo di continuare a . . . “sforzarci di non forzare. . . di impegnarci . . . a non far null’altro che rilassarci”.    Con stima. . .

L’Educatore:  Cristiana Previati